alice e il Gatto
"Ma io non voglio andare dove c'e` gente matta!" disse Alice.
"Oh non ne puoi fare a meno, - disse il Gatto, - qui siamo tutti matti. Io sono matto, tu sei matta."
"Come sai che io sia matta?" domandò Alice.
"Tu sei matta, - disse il Gatto, - altrimenti non saresti venuta qui."
giovedì 8 marzo 2012
martedì 17 gennaio 2012
Baby It's Cold Outside
Brrrr.. It's so cold outside... brrrrrrr
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Yael Frankel
martedì 10 gennaio 2012
Les Petits Matins
Ho fatto un sogno splendido. Noi due, in tutte le piazze delle città del mondo. Incantati da un bacio e da una fotografia. Noi due, già più di due.
Al mio risveglio, una bellissima mattina ad attendermi.
Il latte caldo col caffè, il dolce di meleodorose che avevo cucinato ieri sera, le coccole di Mela tra la sedia col cuscino rosso a pois bianchi e il divano. Accendere il computer e delle parole di Pier Vittorio Tondelli, amore eterno:
"Ma io volevo baci larghi come oceani in cui perdermi e affogare,volevo baci grandi e baci lenti come un respiro cosmico, volevo bagni di baci in cui rilassarmi e finalmente imparare i suoi movimenti d'amore." Biglietto E.R. Ottava ora del giorno Pvt
E poi il lavoro da casa, ché in casa editrice non c'è rete, l'esplorazione-pausa caffè al localino sotto casa, in attesa dell'incontro di stasera con maricler e myriam (approvato a pieni voti!), l'edicola con i giornali e quattro passi tornando a casa nella luce chiara e perfetta del sole di gennaio.
E ora questo regalo qui. Una canzone inattesa.
E' proprio vero che la felicità porta fortuna.
*a
venerdì 23 dicembre 2011
For gift you can't wait to give
Ieri ho incontrato una persona speciale. Una di quelle persone che passano nella tua vita, la attraversano per caso e.. scopri poi che tanto casuale quell'incontro non è stato. Doni bellissimi, per me e per mela, con un biglietto delizioso che ha già reclamato e trovato il suo spazio sulla mia parete preferita, quella con la specchiera e tutti i miei gioielli. Ma il vero regalo è stata Lei. Lucia. UN DONO, appunto.
Ho sete di bellezza in questo periodo. Una bellezza che nutra.
Il suo scintillio spesso mi abbaglia e distrae e, come sempre quando non riesco a concentrarmi, tutto questo non mi fa sentire soddisfatta di me.
Sono lì continuamente a fare un bilancio delle mie giornate, e, come sempre quando sotto esame sono io, questo bilancio non è mai in positivo... :(
Ps.: ho pianto come una bimba guardando questo video stamattina... Non credo di aver mai visto niente di più bello e più mio.
Ma cosa ha fatto risuonare dentro di me? Da dove viene tutta questa tristezza che mi porto dentro? Possibile che questo PASSATO non riesca ancora a PASSARE???? BAsta! :(
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giovedì 25 agosto 2011
Collana di oggi. Di quando i giovedì sono bei giovedì.
"Rubava ai ricci per dare ai polpi"
Alessandro Bergonzoni
Alessandro Bergonzoni
Oggi va così. Sono contenta, carica e felice. Merito della mia collana?
Acquistata in aereoporto per gli attacchi di vogliadimare che sapevo sarebbero arrivati, sono contenta che mi accompagni anche oggi, che la nostalgia non mi attanaglia e il lavoro in casa editrice mi diverte! :)
Happy polpo on Thursday :)
:*a
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martedì 23 agosto 2011
martedì 12 luglio 2011
nessun dubbio (nessun dorma)
Io non ho nessun dubbio. Voglio tornare a postare sul blooooooooooooooog!
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
lunedì 30 maggio 2011
MAI DIRE CUCINA.
Sempre li a ricordarmi che chi dorme non piglia pesci con quella faccia da pesce lesso. Proprio lui che va in giro con le fette di salame sugli occhi senza sapere mai che pesci pigliare. Il classico tipo tutto fumo e niente arrosto. Che poi, c’è anche da dire pane al pane e vino al vino: se non ci avessero rotto le uova nel paniere andando a cercare il pelo nell’uovo non ci avrebbero certo preso con le mani nella marmellata
Quelli avevano mangiato la foglia e di li a poco non ci sarebbe stata più trippa per gatti.
C’era da aspettarselo da una mela marcia come lui. L’albero si riconosce dai frutti. Fortuna che ero la io a togliergli le castagne dal fuoco altrimenti saremmo restati tutti e due a bocca asciutta. Cominciava a sentirsi puzza di bruciato e non era certo il momento di piangere sul latte versato.
Abbiamo combinato proprio una bella frittata. Ma stavolta siamo alla frutta. Che faccia pure quel cavolo che gli pare. Io sono stanco della solita minestra riscaldata e di fare sempre la figura del provolone. A costo di finire a pane e acqua gli farò sputare l’anima a quel baccalà. E poi lui con me c’entra come un cavolo a merenda. Che non sia mai stato una cima l’avevo capito. Aveva le mani di pasta frolla e un cervello da gallina. Diciamo pure che non aveva molto sale in zucca. Continuava a farsi infinocchiare da tutti e io che gli andavo dietro.
Ma è arrivato il momento di dargli pan per focaccia.
Ho appena avuto un’idea fresca fresca. Un vero uovo di colombo per salvare capra e cavoli. E tu capiti a fagiolo. Domani mariniamo la scuola e filiamo a tutta birra verso casa sua. Ce lo mangiamo vivo quel pollo. Gli faremo mangiare la polvere. E non me ne importa un fico secco se va a vomitare tutto al capo. Tanto se non è zuppa è pan bagnato. Ora tocca a lui ingoiare il rospo. Ci resterà di sale, già me lo immagino.
Ora andiamo a mangiare che a pancia piena si ragiona meglio. Ma mi raccomando: acqua in bocca!
source: fooda.org
Quelli avevano mangiato la foglia e di li a poco non ci sarebbe stata più trippa per gatti.
C’era da aspettarselo da una mela marcia come lui. L’albero si riconosce dai frutti. Fortuna che ero la io a togliergli le castagne dal fuoco altrimenti saremmo restati tutti e due a bocca asciutta. Cominciava a sentirsi puzza di bruciato e non era certo il momento di piangere sul latte versato.
Abbiamo combinato proprio una bella frittata. Ma stavolta siamo alla frutta. Che faccia pure quel cavolo che gli pare. Io sono stanco della solita minestra riscaldata e di fare sempre la figura del provolone. A costo di finire a pane e acqua gli farò sputare l’anima a quel baccalà. E poi lui con me c’entra come un cavolo a merenda. Che non sia mai stato una cima l’avevo capito. Aveva le mani di pasta frolla e un cervello da gallina. Diciamo pure che non aveva molto sale in zucca. Continuava a farsi infinocchiare da tutti e io che gli andavo dietro.
Ma è arrivato il momento di dargli pan per focaccia.
Ho appena avuto un’idea fresca fresca. Un vero uovo di colombo per salvare capra e cavoli. E tu capiti a fagiolo. Domani mariniamo la scuola e filiamo a tutta birra verso casa sua. Ce lo mangiamo vivo quel pollo. Gli faremo mangiare la polvere. E non me ne importa un fico secco se va a vomitare tutto al capo. Tanto se non è zuppa è pan bagnato. Ora tocca a lui ingoiare il rospo. Ci resterà di sale, già me lo immagino.
Ora andiamo a mangiare che a pancia piena si ragiona meglio. Ma mi raccomando: acqua in bocca!
source: fooda.org
sabato 28 maggio 2011
di colpo lui, bang bang
Martedì sera, qui, ho visto uno dei film più belli della mia vita.
Les amours imaginaires, il film di Xavier Dolan pluripremiato a Cannes.
E' stato un coup de foudre.
Bellissimo, bellissimo, bellissimo.
Anche se, da allora, non faccio che canticchiarmi nella testa.... bang bang, di colpo lui, bang bang
e di colpo lui.. il blooooog! Voglio farci un post!
OLé! Sono tornata! Yuppi!!! :)
*a
La scena della festa...
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mercoledì 27 aprile 2011
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