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giovedì 26 agosto 2010

Mi sento schiacciata

Tra un presente che non voglio e un futuro che non vedo.
O che non so immaginare.

Eccomi. That's me.

giovedì 24 giugno 2010

much more Holly, please


metti una sera a cena da Tiffany (con Audrey, Gatto e Mela)



Holly: Lui è buono, vero Gatto? Su, vieni qua, povero amore, povero amore senza nome... ma io penso che non ho il diritto di dargli un nome... perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale. E poi non voglio possedere niente, finché non avrò trovato un posto che mi vada a genio. Non so ancora dove sarà, ma so com'è.
E' come Tiffany [...] Io vado pazza per Tiffany! E specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie.
Paul: Vuol dire quando è triste?
Holly: No, uno è triste perché si accorge che sta ingrassando o perché piove, ma è diverso. No, le paturnie sono orribili. E' come un'improvvisa paura di non si sa che. E' mai capitato a lei? [...] Beh, in questi casi, mi resta solo una cosa da fare. Prendere un tassì e correre da Tiffany. E' un posto che mi calma subito. Quel silenzio [...] Lì non può accaderti niente di brutto. Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany... comprerei i mobili e darei al gatto un nome!





sabato 12 giugno 2010

bienvenue à notre ami Le Thym


e anche agli orecchini nuovi, presi con Giletta bella e Fede qui

in pendant perfetta con il nostro lampadario (come tutto il resto del mio gioiellume sempre molto discreto!) :)


Sto cucinando .. speriamo venga bene come l'altra volta! :)
E questa volta, con Monsieur Le Thym del nostro orto!


Ora.. mercato! :) E sta uscendo anche il sole..
sarà atterrato l'aereo di Angela, l'avrà portato dal Sud :)

***simmduSudproduction nn mente mai***




martedì 8 giugno 2010

bonbons e tisane



ti sana una tisana? speriamA
(buona notte a tutti, basta ca**ate)

C'è tempo per decidere, nel frattempo viviamo di speranza e di tisane.
Raymond Queneau



E un giretto da Ladurée ti fa sentire subito dove eri l'anno scorso, di questi tempi...

Oui, je suis Ladurée


Per le delizie, clicca qui

domenica 6 giugno 2010

arrivata


E' proprio arrivata...

In cortile qualcuno sente dalle 10 di stamattina Rino Gaetano. Ed è subito domenica mattina nella stanzetta di casa mia d'estate

(oh pullia pullia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via..)



E cantava le canzone che sentiva sempre a lu mare...

sabato 5 giugno 2010

Wake me up before CARBOIDRATI a go-go :)


Mi sto trasformando in uno zucchero
mezza torta di mele anto-edibile più mezzo litro di succo di mirtillo..

oggi BreakfEst :)
mooooooooooooolto slow, altro che fAst :)

E ora facciamo FRUTTARE 'sti zuccheri (della frutta!)
Certo che l'oroscopo del sabato in VIVAVOCE da Lui, non ha prezzo :)
Grazie Marco!

mercoledì 2 giugno 2010

gelato spiaccicato

Risuona sopra i tetti di Porta Venezia la fanfara tricolore. Immagino siano televisioni accese dietro finestre spalancate di cortile. E mi tornano in mente le parole ascoltate ieri al mercato inaspettato di Isola, da due milanesissimi venditori di magliette e pantaloni made in china che ce l'avevano con i loro colleghi di colore accanto "sentili.. ma che cazzo di lingua parlano? a 'sto punto era meglio il meridionale". W l'Italia unita, w le fanfare e i tricolori.

Un gelatp. Spiaccicato sul marciapiede.
Mi sento così.
Una terribile sensazione di essere stati leggeri, ma della leggerezza peggiore.. L'incoscienza che mentre sceglie non si fa carico delle conseguenze. Conseguenze che poi sbattono come porte chiuse in faccia il giorno dopo. Leggeri ad aver b uttato via tutto per niente, leggeri ad aver rinunciato alla nostra vita.. in cambio di cosa? Spiccioli. Briciole. Gelati sprecati.

domenica 30 maggio 2010

(e guarda la casa editrice)

Ricomincio da qui, da un decaffeinato dopo pranzo.


Ebbene sì, non ci sono più i caffé di una volta. E, da un mese e dieci giorni, neanche le colazioni.
Ammaccata. Niente inizi perfetti, solo inizi già iniziati. Ma nn mi lascio distogliere dalla voglia di riaprire il blog. E così ricomincio con quello che c'è, con quello che ho, da quella che sono ora. Vergogna da decaffeinato incluso.

E' un'ora che decoro casa come se dovesse cominciare una festa. Ho passato la mattinata a cucinare (timballo di riso e zucchine al forno nelle due terrine rosse che vengono dal Sud, mozzarella lui, zucchine io, e poi fragole con la panna e fette di ananas) e ascoltare max gazzè (l'amore pensato-mentre dormi), per poi, nel bel mezzo di una strofa o di una fetta di zucchina, scoppiare in pianti disperati (ma di quelli coi singhiozzi, eh!), con le lacrime che bagnavano la maglietta grigia e buona di G. che ogni volta faceva capolino dall'altra stanza.. E ora sono qui, con questi miei art-attack da parete.. ho ripescato il poster di MelaGattarumena, che ora incornicia il nostro finestrone sui tetti di milano, e attaccato nell'unica parete bianca di casa nostra, il poster gigante di 8emezzo, quello di Gianluca "scapolo con pasta al pesto italiano" che spuntava dietro le spalle delle nostre prime conversazioni skype Milano-Cambridge. E ora.. la cartolina di Manhattan di Woody Allen, che abbiamo visto all'OberdanSottoCasa il primo gennaio di quest'anno, una serata perfetta di un giorno perfetto, passato a preparare il pranzo e ballare il valzer del Concerto di capodanno in pigiama.
Mi sento come se stessi prendendo il cestino di vimini e la tovaglia migliore, quella a quadretti bianca e rossa e ora dovessi preparare i panini e le fragole per il pic nic nel sole che c'aspetta.
Strano, perché da domani non ci saranno più pause pranzo ai giardini Palestro, appuntamenti all'Esselunga col carrellino fucsia della spesa, caffè al Picchio, passeggiate sotto l'acqua come ieri sera, cartoni vuoti di pizze del King e bicchieri di granita alla mandorla di grom. Forse perché sento che tutto questo sfugge, sento tanto forte il bisogno incontenibile di vederlo ancora, di farlo vedere a casa nostra, che niente finisce, muta ancora una volta forma e ci adatteremo e ci ameremo anche in questa.
Però che male quel biglietto areo ritrovato prima, il volo Londra-Milano del 17 ottobre che lo portava, per sempre, alla nostra vita.
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