Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta libro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libro. Mostra tutti i post

martedì 4 dicembre 2012

Quello che la mia mente dipendente immagina...

Sto leggendo le bozze di un libro che pubblichiamo a gennaio (Bill Clegg, 90 giorni) e ne resto fulminata:


All’improvviso qualche migliaio di dollari sembra a portata di mano e riesco a sentire quel vecchio ardore, quella voglia paralizzante, ritornare in vita. [Tornare dallo spacciatore a prendere il crack dopo la disintossicazione in clinica.] Immagino il sollievo che la prima botta può dare e mi ritrovo in piedi dal divano a camminare. 
No, no, no, cantileno. No, col cazzo. Quella compulsione, una volta innescata, è quasi impossibile da arrestare. Quello che la mia mente dipendente immagina, il mio corpo dipendente va a cercare. È come Bruce Banner mentre diventa l’Incredibile Hulk. Una volta che i suoi muscoli cominciano a strappare i vestiti e la sua pelle diventa verde non ha alcuna scelta se non lasciare che il mostro emerga da dentro e scateni l’inevitabile flagello.


Lui ha 90 giorni per uscire dal crack. Ma le crisi di astinenza, i mostri e le ricadute sono le stesse di ogni dipendenza.
Chi di noi non ne ha?



sabato 18 settembre 2010

la cucina imperfetta delle madri


"Io ho sposato per due motivi. Il primo erano i biscotti, che si facevano per il ricevimento. Il secondo era la vestina scampanellata. Il terzo, poi, era che a Ignazio Chiaramonte lo preferivo". [...]
Complice del figlio, inventava pretesti col marito Ignazio, confezionava ad hoc i malesseri del piccolo Carmelo, febbri misurate col termometro immerso nella tazzina del tè. Allora Ignazio andava da solo a lavoro nei campi; la scusa di badare al bambino malato esentava margherita dall'incombenza di seguirlo. Lei e Carmelo restavano a casa, il malessere miracolosamente guariva, e insieme facevano i biscotti. Biscotti, e non solo. [...] Impastare, tagliare, sfornare, avranno sempre il sapore dei gesti di Margherita. "La sua - dice Carmelo (futuro grande chef, ndb) - è la cucina imperfetta delle madri, quella di cui nessuno parla mai." Quella da cui noi tutti veniamo.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...